
In Arxax crediamo che l’innovazione debba essere concreta, misurabile e capace di generare un impatto immediato. Per questo sosteniamo la transizione verso carburanti a basse emissioni come l’HVO, una soluzione che consente alle flotte di furgoni per il last-mile delivery di ridurre drasticamente le emissioni senza modifiche tecniche ai mezzi. La nostra visione è semplice: rendere ogni chilometro più sostenibile, accompagnando le aziende in un percorso di efficienza, responsabilità e ottimizzazione operativa.
Elham Hassanzadeh – CEO e Founder Arxax
L’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) è un biocarburante avanzato ottenuto tramite idrogenazione di oli vegetali o residui organici. Grazie alla sua struttura paraffinica, garantisce una combustione più pulita e un’elevata stabilità termica, riducendo consumi, particolato e ossidi di azoto. È pienamente compatibile con i motori diesel esistenti e non richiede interventi sugli impianti. Dal punto di vista ambientale consente di abbattere fino al 90% delle emissioni di CO₂ well-to-wheel, contribuendo ad accelerare la decarbonizzazione di flotte medio-grandi senza interrompere le operazioni o complicare la gestione logistica.


Il progetto Arxax–Cap Delivery nasce a Padova come iniziativa pilota per rendere più sostenibile le consegne ultimo miglio. Oggi conta già circa 100 mezzi alimentati a HVO, monitorati attraverso la piattaforma Arxax per misurare emissioni, consumi e impatto reale sul territorio. I risultati iniziali confermano una riduzione significativa della CO₂ e un miglioramento dell’efficienza operativa. Il progetto verrà presto esteso ad altre sedi nazionali, con l’obiettivo di costruire una rete di delivery a basse emissioni che rappresenti uno standard per il settore.

